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Game show
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Il mwdamwdqgame showcite-ref-1[1], traducibile letteralmente come "spettacolo di giochi"cite-ref-2[2], è un genere di mwfgprogrammi televisivi, mwfwradiofonici o diffusi via web in cui degli sfidanti, singolarmente o in squadre, devono superare delle prove per conseguire un premio. In lingua italiana è chiamato generalmente anche mwgagioco a premicite-ref-3[3] o (nel caso di programmi TV) mwhqgioco televisivocite-ref-4[4]. Tali programmi possono ricadere anche in altri generi, come il mwigvarietà o il mwiwreality show. Quando basati su mwjaquiz, sono spesso detti mwjqtelequizcite-ref-5[5]cite-ref-6[6].
I partecipanti possono essere persone comuni o anche celebrità (in quest'ultimo caso si parla di mwlwpanel show),cite-ref-7[7]cite-ref-8[8] mentre il premio può assumere forme di varia natura, da una quantità di denaro a un viaggio pagato, o altri tipi di beni o servizi eventualmente forniti da uno sponsor, costituendo nel caso mwoqpubblicità indiretta.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Il primo game show è considerato mwqwSpelling Bee, trasmesso nell'area londinese da mwraAlexandra Palace nel 1938 via radio e televisione dalla mwrqBBC; si tratta di una mwrggara di spellingcite-ref-9[9]. Negli mwswStati Uniti, nel 1940, la NBC trasmette per la prima volta mwtaTruth or Consequences. Dal 1º luglio 1941 il programma va in onda anche come trasmissione televisiva sperimentale sempre sulla NBC (la cui stazione televisiva di punta è la WNBT di mwtgNew York), diventando così il primo game show trasmesso da una televisione commerciale. Nel 1950 inizia ad andare in onda regolarmente sulla CBS prima di approdare sulla NBCcite-ref-10[10].
In particolare negli Stati Uniti, il genere inizia a spopolare durante gli anni 1950, assumendo prevalentemente la forma di telequiz (o mwvaquiz show) che mettono alla prova la preparazione culturale dei concorrenti e sono contraddistinti da premi sempre più elevati. Particolare risonanza ha nel 1955 la vincita della signora Joyce Brothers a mwvgThe $64,000 Question, la prima trasmissione televisiva che mette in palio una così consistente quantità di denaro (64mwvw 000 dollari)cite-ref-11[11]. Nel 1959 viene tuttavia svelato come molti di questi telequiz, mwxaThe $64,000 Question compreso, sono spesso truccati almeno in qualche misura. Lo scandalo, ritratto nel film mwxqmwxgQuiz Show degli mwxwanni novanta, porta il Congresso ad emendare la legislazione sulle trasmissioni radiotelevisive nel 1960, vietando espressamente di condizionare l'esito di questi spettacoli, intervento che causa nell'immediato la cancellazione di diversi programmi esistenti e quindi una loro drastica riduzione nei palinsesti delle emittenti statunitensicite-ref-12[12].
Negli mwzqanni sessanta, in particolare nel mwzgRegno Unito, iniziano ad affermarsi i mwzwpanel show, contraddistinti da un "panel" di celebrità a mettere alla prova i concorrenti o partecipare loro stessi al gioco come sfidanti, spesso dando loro l'occasione di esibire le loro qualità artistiche. Questi programmi vedono un'importanza ridotta della competizione, che a volte assume una struttura molto semplificata, concentrandosi di più sulle performance di noti attori comici; l'unione di game show e commedia ha un forte gradimento nel pubblico, e considerati i bassi costi di produzione richiesti rende i programmi molti redditizi per le emittenti. Tra i programmi più noti del periodo: mwaaHave I Got News for You, mwaqWould I Lie to You?, mwagMock the Week, mwawQI e mwba8 Out of 10 Cats.
Negli Stati Uniti intanto nascono altri programmi come mwbgmwbwJeopardy! e mwcaLet's Make a Deal, che avranno un successo abbastanza discreto, mentre negli mwcganni settanta vedono la luce mwcwmwdaFamily Feud, mwdqmwdgWheel of Fortune e mwdwThe New Price Is Right (revival di mweaThe Price Is Right, molto popolare negli anni cinquanta). Anche se molti di questi programmi dureranno a lungo, il genere nei decenni successivi andrà calando di popolarità, arrivando al punto più basso a metà degli anni novanta, quando mwegThe Price Is Right risulterà essere l'unico game show in onda nella programmazione statunitense del daytime. Nuovo impulso al genere viene dato nel 1998 dalla nascita del quiz inglese mwewmwfaWho Wants to Be a Millionaire?, che registrerà un grande successo a livello internazionale e farà da apripista a una serie di programmi contraddistinti da premi di alto valore (mwfqWinning Lines, mwfgThe Chair, mwfwGreed, mwgaShafted) e reality show che vedono concorrenti contendersi una consistente quantità di denaro (mwgqmwggSurvivor, mwgwBig Brother).
In Italia
Il primo mwhgquiz radiofonico italiano è considerato mwhwmwiaBotta e risposta di mwiqSilvio Gigli del 1944cite-ref-corgiolu-13-0[13]: il prescelto tra i presenti, per alzata di mano, vinceva qualche cofanetto dei prodotti reclamizzaticite-ref-i-programmi-a-quiz-14-0[14]. Seguirà nel 1954 il gioco musicale mwkgmwkwIl motivo in maschera di mwlaMike Bongiorno. Anche il varietà radiofonico mwlqmwlgRosso e nero (1951-1957) conteneva al suo interno un mwlwquiz fra il pubblico. I premi di questi giochi erano offerti dalle aziende che finanziavano i programmicite-ref-falabrino61-15-0[15].
In Italia, alcuni telequiz d'importazione americana sono strettamente legati alla nascita e diffusione della televisione nella penisola; negli anni Cinquanta guadagnano grande popolarità mwnqmwngLascia o raddoppia? (una derivazione di mwnwThe $64,000 Question) e mwoamwoqIl Musichiere (ispirato a mwogName That Tune, un mwowformat della mwpaNBC). Altri quiz erano di origine francese, come mwpqVentimila al secondocite-ref-i-programmi-a-quiz-14-1[14] e mwqwmwraTelematch (ricalcato su mwrqVous êtes formidablecite-ref-16[16]). mwsgLascia o raddoppia?, in particolare, ebbe un tale successo che dovette essere spostato dal sabato al giovedì sera, su richiesta dei gestori dei mwswlocali pubblici che avevano visto assottigliarsi gli incassi, proprio per la serata considerata più lucrativa della settimana; il programma veniva inoltre proiettato nelle sale cinematografiche e teatrali prima dell'inizio dello spettacolo e persino in Parlamento durante le sedute notturnecite-ref-17[17]cite-ref-18[18].
Da allora il giovedì è rimasto per tre decenni il giorno dei mwvqquiz in prima serata nei palinsesti italiani, in particolare di quelli condotti da mwvgMike Bongiorno, che dopo il successo di mwvwLascia o raddoppia? presentò vari altri mwwaquiz del giovedì sera, sempre con successo, come mwwqmwwgRischiatutto (1970), mwwwmwxaScommettiamo? (1976), mwxqmwxgFlash (1980) e mwxwmwyaSuperflash (1982).
Tra i primi quiz musicali alla radio si ricordano mwygFerma la musica! (1967-'70) di Bongiorno; mwywCaccia alla voce (1968-'70) di mwzaPippo Baudo; mwzqLe piace il classico? (1968-'69), prima presentato da mwzgEnza Sampò poi da mwzwEnrico Simonetticite-ref-i-programmi-a-quiz-14-2[14], era una sorta di tombola con numeri di musica lirica e sinfonicacite-ref-i-programmi-a-quiz-14-3[14]. Ma il radioquiz più longevo è mw2amw2qIl gambero, in onda per vari cicli su mw2gRai Radio 2 a partire dal 1966 fino al 2000.
Note
cite-note-11. ↑ mw4qmw4ggame show, in mw4wNuovo mw5aDevoto-Oli 2018. Il vocabolario dell'italiano contemporaneo, mw5qLe Monnier.
cite-note-22. ↑ mw6qLeandro Castellani, mw6gLa TV dall'anno zero: linguaggio e generi televisivi in Italia, mw6wEdizioni Studium, 1995, p.mw7a 199.
cite-note-33. ↑ mw8qMichele Aglieri, mw8gGioco a premi, in Lucio D'Abbicco (a cura di), mw8wGuida la Tv. Grandi e piccoli davanti alla televisione, mw9aEdizioni Paoline, 2008, p.mw9q 105.
cite-note-55. ↑ citerefgarzanti-telequizmwaqimwaqmTelequiz, in mwaqqGrande Dizionario di Italiano, Garzanti Linguistica.
cite-note-66. ↑ citereftreccani-telequizmwaqgmwaqktelequìz, in mwaqoTreccani.it – mwaqsVocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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